Etiopia, Ogaden: il genocidio silenzioso (Human Right Watch)

HRW Human Right Watch ha recentemente cercato di far riaccendere i riflettori su un massacro che sta avvenendo in Etiopia, e di cui gli organi di stampa ed opinione pubblica internazionale non si occuperebbero - come la stessa agenzia per i diritti umani ha dichiarato.

Si tratta della guerra civile nella regione dell'Ogaden, ( nota anche come Somalia Abissina) in cui anni fa ci fu un forte dissenso verso lo Stato centrale espresso con elezioni democratiche, che fu soppresso, e i cui sostenitori furono ritenuti terroristi.

In tutti questi anni, il conflitto si é 'istutuzionalizzato' ed ora è anche impossibile entrare in quella regione dal 2007, quando il governo lo vietò, sia per giornalisti che per agenzie umanitarie.



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Etiopia, Ogaden


  • Leslie Lefkow di HRW dichiara: "E' uno dei posti più difficili dove operare per i gruppi di diritti umani e le agenzie umanitarie del continente africano e ci sono grandi sfide per fare investigazioni sul territorio perché gli apparati del governo sono estremamente estesi e presenti ad ogni livello e sono presenti spie e informatori di regime che segnalano ogni movimento e ogni persona sospetta!"


Le informazioni su ciò che accade in questa regione, sono poche, ed arrivano in larga parte da  coloro che hanno subito violenze e che ora vivono fuori dall'Etiopia. Molti sono in campi profughi in Kenia e Yemen, da dove raccontano storie di orribili abusi.

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