18 gen 2014

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La fine della canzone italiana: Signor tenente (Faletti)

La fine della canzone italiana: Signor tenente (Faletti)
Giorgio Faletti

Giorgio Faletti é morto oggi (4 luglio 2014) a Torino, all'età di 63 anni, stroncato da un tumore. Ce ne dispiace per l'uomo, ma vogliamo riproporre questo articolo che ne delinea la sua carriera musicale.

La storia  della canzone italiana, ha degli alti e bassi; se le canzoni italiane degli anni '60 e '70 hanno avuto un notevole successo anche quelle degli anni '80, criticate durante quegli anni ebbero un ottimo successo specialmente all'estero, sia con cantanti dell'Italo-Disco che con cantanti che facevano della tradizione italiana il proprio cavallo di battaglia, come Romina Power ed Al Bano.


Da alcuni anni però bisogna ammettere che sia a livello di vendite che a livello di qualità, la musica pop italiana é in piena decandenza; ma quando è iniziato questo trend negativo?
Secondo Noi la decadenza della musica italiana ha una specifica data e c'é una specifica canzone che può essere definita l'inno della peggiore canzone italiana.
Era il Festival di Sanremo 1994 quando Giorgio Faletti presentò Signor Tenente.
Fino ad allora Giorgio Faletti era un discreto attore e comico di cabaret televisivo, che aveva avuto un buon successo.
Si mise a scrivere canzoni poco tempo prima di quel fatidico Sanremo 1994, e certamente il fatto che fosse abbastanza famoso come personaggio televisivo lo aiutò non poco a presentare una canzone a Sanremo, da Lui stesso scritta e cantata.
La canzone tratta un carabiniere  (di origine meridionale e che parla con una forte cadenza dialettale) che a sua volta si rivolge ad un tenente dei carabinieri , dicendo che non sa se tornerà o meno a casa.
La canzone divenne subito famosa: solo 2 anni prima ci furono le stragi di Capaci e Via d'Amelio e questa canzone cavalcò proprio il comune malcontento contro la mafia che c'era all'epoca.
Insomma: schierarsi a favore di questa canzone sembrava così politicamente corretto che a criticarla si rischiava di apparire complici della mafia.


Forse è per questo che nessuno la criticò, anzi: tutti si dissero entusiasti di una canzone che denunciava i rischi che correvano le forze dell'ordine e di quanto fosse negativa e violenta la mafia.
C'è di più questa canzone oltre ad arrivare 2a in classifica a Sanremo 1994 vinse il premio della critica.
In pratica si ufficializzò il fatto che una canzone sebbene con contenuti scontati, cantata da cani ( Faletti era stonato come un campanaccio) con un testo assolutamente volgare potesse erigersi a modello per altri cantanti ed autori.
Lungi da Noi criticare Faletti come autore, in realtà qui lo stiamo facendo.
Faletti si dimostrò un pessimo cantante, come si può sentire dal video qui sotto ma non solo: la sua canzone era piena di luoghi comuni, ma quello che fu veramente assurdo fu il fatto che questa canzone fu premiata dalla critica. Un personaggio puramente televisivo, al di fuori del mondo musicale.. Vi ricorda qualcosa? Sì: ci ricorda i vari cantanti che provengono dai reality show, cantanti che magari se fortunatissimi  possono vedere la propria carriera continuare, ma che nella grande maggioranza dei casi sono solo fulmini a ciel sereno, che riescono a farsi notare per una stagione, massimo 2.

Sopra Giorgio Faletti canta Signor tenente, siamo a Sanremo 1994, notare il linguaggio volgare e la pessima interpretazione vocale.

3 commenti:

  1. Non era tra i miei preferiti, troppo personaggio, ma spiace sempre quando qualcuno ci lascia

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  2. Giorgio Faletti era sicuramente una persona particolare, io lo ricordo quando andava in Tv, a fare il comico e mi piaceva molto, poi però...

    Sicuramente una persona sensibile.

    Che riposi in pace

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  3. Da comico non mi faceva ridere, da cantante non sono mai riuscito in questa canzone a superare il mezzo minuto di ascolto. I suoi libri non li ho letti, ma se ha venduto milioni di copie dev'essere un grande scrittore...

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