24 apr 2014

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Festa del 25 Aprile e propaganda della Repubblica Italiana

Domani é il 25 Aprile, una festa molto importante per la Nostra nazione, infatti é l'Anniversario della Liberazione d'Italia.
Fin qui tutti siamo d'accordo, é ineccepibile che i tedeschi presenti in Italia si sono arresi, così come la stragrande maggioranza delle camice nere fedeli alla Repubblica di Salò.
Ma é stato solo l'inizio della tragedia politica italiana, che tutt'ora non é finita.
No, non é finita, per niente, tutt'oggi in Italia ci sono ( e ci credono!) fascisti e comunisti. Persone giovani, ma anche persone di una certa età, che ancora provano dei sentimenti per le due più grandi bugie politiche di sempre.
  • Il fascismo infatti si basa sul concetto che ci sono persone migliori di altre. Perché? Perchè fino a tutto il 1940 e oltre la scienza ci diceva che c'erano delle razze di esseri umani migliori ed alcune peggior, cosa che con il tempo la scienza e la biologia ha corretto.
  • Il comunismo: una teoria politica magnifica ma che non è mai riuscita a trovare una realtà oggettiva, se è vero che in una società tutti possiamo avere gli stessi diritti, non è fattibile che tutti possediamo le stesse cose. C'è gente a cui piace lavorare 16 ore al giorno, e ci sono persone a cui non piace lavorare per niente: NON SIAMO TUTTI UGUALI !!!
Festa del 25 Aprile e propaganda della Repubblica Italiana
Detto questo torniamo a delle realtà storiche INEQUIVOCABILI:
Senza "Alleati" in Italia ( probabilmente) oggi comanderebbero i figli del Duce - o chi per Loro -.
Che i partigiani abbiano liberato l'Italia è solo una notizia propagandistica, confezionata dalle associazioni di partigiani e dai partiti politici italiani ( TUTTI!).
Cerchiamo di fare un ragionamento sul contesto storico: dopo la sconfitta di Stalingrado e della campagna di Russia, nonché le sconfitte in Africa e della cosiddetta Battaglia d'Inghilterra, l'asse non aveva più chances di vincere la guerra.
Di più, con l'invasione dell'Italia da parte degli Alleati e l'avanzata russa da est la Germania stessa era spacciata.
Anche chi in Italia aveva paura ed era intimorito dall'armata tedesca, quando fu sicuro che la Germania avesse perso la guerra iniziò a prendere coraggio: era il 16 Aprile quando l'Armata Rossa accerchiò Berlino: l'ultima grande battaglia della IIA guerra mondiale era iniziata.
Le notizie anche in Italia arrivavano - eccome se arrivavano - per questo ( probabilmente) coloro che avevano responsabilità nella Resistenza ( Partito Comunista, Partito Socialista, Democristiani, Partito Repubblicano) iniziarono a 'spingere' per far sì che anche l'Italia e gli antifascisti potessero avere un ruolo importante nella IIa guerra mondiale nonché una visibilità nella guerra contro il nazismo.
Questo avvenne con la famosa dichiarazione di sciopero generale da parte di Pertini ( ex Presidente della repubblica e 'partigiano' della 1a ora, un vero e proprio - e forse unico - EROE NAZIONALE): "Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire. "

La RSI (Repubblica salò) fece una chiamata alle armi generale. La guerra si sapeva che sarebbe stata vinta dagli alleati; la maggior parte degli uomini si diede alla macchia, quindi ( per difendersi dai tedeschi e dalle camice nere, che li consideravano renitenti alla leva, quindi traditori) diventarono partigiani.
I partigiani della "prima ora" erano in realtà pochissimi, non si sa bene quanti, visto che la maggior parte degli esponenti di Sinistra e democristiani erano rifugiati in Francia ( e rientrarono solo in un secondo momento)

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