04 mag 2015

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Expo 2015: la giusta protesta fatta nel modo sbagliato

1° Maggio 2015: a Milano si danno appuntamento gran i NOExpo, un movimento di protesta, nato per contrastare l'Expo, ma più in generale tutto il sistema capitalistico.

Il 1° Maggio, la festa dei lavoratori a Milano, arrivano oltre 15 mila persone, attivisti da tutta Italia e gran parte dell'Europa, proprio per partecipare a questa manifestazione, protestare contro l'Expo di Milano, contro la mancanza di lavoro e le politiche di austerity della UE.

Alcuni di Loro usano le consolidate tecniche di guerriglia urbana. Si vestono di nero, si coprono il volto, si  armano di bastoni, bombolette spray, bombe carta incendiarie con cui cercano di incendiare le banche, ma ce ne sono poche e si gettano contro le auto che ritengono 'di lusso'. In mezzo a Loro tanti ragazzini che stanno lì solo per fare 'casino' e - sicuramente - qualche infiltrato delle FFOO, che da sempre usano questo metodo per  cercare di identificare i partecipanti e capire le intenzioni del corteo. Finito di devastare un paio di vie cittadine, buttano via giacche, sciarpe, bastoni e bombolette spray per non farsi riconoscere e si confondono con gli altri manifestanti.

Un'azione ben documentata da giornalisti e fotoreporter sul posto, le immagini hanno fatto il giro d'Italia ( in America ad esempio avevano da vedere le immagini che arrivavano da Seattle, dove per le proteste del 1° Maggio studenti e giovani disoccupati avevano fatto grossomodo la stessa cosa, quindi giornali e TV americane, praticamente non hanno riportato gli eventi di Expo 2015).

Expo 2015: la giusta protesta fatta nel modo sbagliato

Questi i fatti, ma perché la protesta era giusta e sacrosanta?

  • Il 99% dei giornali ha glissato sulle vere ragioni della protesta, che basta andare a guardarle in qualche post di gruppi di anarchici o di movimenti NOEXPO: la protesta infatti non era rivolta solo all'evento culturale Expo, ma anche al modo di fare capitalismo, al modo con cui la finanza depreda i beni dei cittadini e non li ridistribuisce se non ai propri capi d'azienda. Del fatto che i Governi sono conniventi con una finanza che specula ma non crea posti di lavoro.
  • Se si può essere d'accordo o meno sul protestare contro l'Expo, é difficile non essere d'accordo sul protestare nel modo in cui in Expo sono stati dati appalti, nel modo in cui viene gestito, nonché protestare contro lo sfruttamento del lavoro che avviene in Expo, tanto bene il 1° Maggio.

Perché la protesta é stata fatta nel modo sbagliato?

  • Bruciare 2 o 3 macchine di privati cittadini, é stata un'idea pessima e a livello d'immagine questa protesta é stata condannata dal 99% della 'gente' che ha visto le immagini di quelle macchine in fiamme. Sì, perché l'informazione é immagine, è sentimento che si riesce a far nascere nello spettatore. Però dovrebbe essere anche un'informazione completa. Qui invece sembra che o si guardi solo alle macchine danneggiate o ai complottismi ( é stato addirittura scomodato Soros, mandante di quelli che protestano!!!), piuttosto che alle ragioni della protesta.

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