19 dic 2017

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Supremazia culturale: razzismo o razionalismo?

Supremazia culturale: razzismo o razionalismo? Si sente spesso dire - seguendo il relativismo culturale - che chi si sente superiore culturalmente a un'altro popolo è un razzista, ma siamo proprio sicuri che sia così?

Dante, nell'VIII° canto dell'Inferno, descriveva così le persone che ritenevano gli altri spregevoli:
"Quanti si tegnon or là sù gran regi che qui staranno come porci in brago, di sé lasciando orribili dispregi!" , che nell'italiano di oggi dovremmo leggere come "Coloro che oggi si fanno grandi lassù ( era nell'inferno e indicava quindi  la vita di tutti i giorni), qui saranno come dei maiali e saranno disprezzati da se stessi e dagli altri.

Questo testo che in molti pretendono sia a livello sociale e che invece , secondo me Dante ha scritto a livello individuale, viene spesso preso come esempio di come anche un tempo, il più grande letterato italiano riteneva chi si riteneva superiore una persona abietta, pieno di accidia e collera; infatti Dante mette queste persone in quello specifico girone infernale.

Supremazia culturale: razzismo o razionalismo?

Supremazia culturale: razzismo o razionalismo?


Quindi una società primitiva cannibale non ha differenze sostanziali o è uguale ad una società industriale capitalistica?

 Non sono d'accordo, credo che l'uomo sia - grazie al sul cervello ed ai linguaggi - un animale che riesce ad evolversi culturalmente quindi sì, credo che ci siano società e civiltà superiori alle altre ( nel senso morale del termine), ma anche scientificamente e tecnicamente, proprio perchè il senso della morale in una società di cannibali permette di cibarsi di altre persone e in nella nostra no ( questo solo come esempio).

Il Progresso non è mai lineare. 

Più progresso si ha, più tecnologia si ha, più condivisione di informazioni e notizie si hanno quindi - almeno in teoria - dovrebbe esserci anche un'evoluzione delle coscienze.

Credo che un esempio sia quello della Bibbia, uno dei primi testi al mondo il quale ha dato le basi di una coscienza comune tra popoli, delle regole, dei principi.

La società umana ha dimostrato di darsi delle regole ( dai tabù tramandati oralmente) sempre avendo come obiettivo il bene comune, che poi questi siano sfociati anche in atti orribili, è solo un 'danno collaterale' magari non voluto, ma che comunque ci ha fatto progredire fino ad ora .

Poi ripeto: ovviamente il progresso umano non è lineare, io ad esempio ho la sensazione che in questo momento si vada verso una sorta di Idiocracy ma vabbè, si tratta di una sensazione

La scienza e la tecnica però, sono sempre al servizio del profitto e della grande economia 111!!!

La scienza e la tecnica sono SEMPRE al servizio dell'economia, questo da sempre.

Non è che le grandi invenzioni le abbiano fatte persone povere e senza mezzi. Leonardo da Vinci , diventò Leonardo da Vinci, non solo grazie al fatto che fosse un genio, ma anche e sopratutto grazie ai Papi ed ai Signori che gli commissionavano i lavori.

Il più grande architetto del mondo, costruì la grande piramide grazie ai soldi del Faraone. Senza capitali non si fa niente, ed un grande genio rimane un poveraccio sconosciuto.

A volte è talmente la voglia di lamentarsi , che ci sfugge la visione d'insieme delle cose.

Oggi abbiamo degli enormi strumenti per poter espandere le Nostre coscienze ed il Nostro sapere, ad esempio uno ne stiamo utilizzando ora, strumenti che fino a 30 anni fa nemmeno esistevano.

Basterebbe sfruttarli per uno scopo positivo e propositivo

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