13 giu 2018

Filled Under: , , ,

Borse europee piatte, anche WallStreet si ferma, in attesa della FED

Le Borse di tutto il mondo spengono i motori in attesa delle comunicazioni delle banche centrali, si comincia domani con la Federal Reserve e si prosegue giovedì con la Banca Centrale Europa, si chiude la settimana con la Banca del Giappone.

La Borsa di Milano chiude poco sopra la parità: indice Ftse Mib +0,1%.
Francoforte -0,1% e Parigi -0,4%.

Wall Street si era già messa in stand by ieri, anche oggi fluttua sulla parità. Indice S&P500 +0,1%.

A Singapore si smonta la scena dell'incontro tra Donald Trump e Kim Jong un, un evento di altissima rilevanza mediatica, poco altro. L'accordo stipulato prevede la completa denuclearizzazione della penisola coreana, ma non ci sono dettagli su tempi e modi.

Sul mercato delle obbligazioni degli Stati Uniti, si assiste ad un ulteriore schiacciamento della curva dei rendimenti, lo spread tra il biennale ed il decennale è a 42 punti base, sui minimi dal 2007.

In Europa, lo Spread BTP-Bund è tornato ad allargarsi nel pomeriggio, nel finale di seduta si riporta a 237 punti base, stamattina era sceso a 222 punti base.


Nessuna sorpresa dal dato sull'inflazione: a maggio, negli Stati Uniti è salita del 2,8%. 
Borse europee piatte, anche WallStreet si ferma, in attesa della FED


Tra i titoli in evidenza a Wall Street segnaliamo:


Twitter (TWTR.N) +6% grazie alla promozione di JP Morgan che ha alzato il target a 50 usd.

Tesla (TSLA.O) +3%, Keybanc ha alzato del 50% le stime di vendita della Model 3.

AT&T (T.N) +0,7% sulla scia della fusione con Time Warner (TWX.N).

L'euro è stabile sul dollaro a 1,179. A Washington inizia la riunione del Federal Open Market Committee. Il comitato ristretto della Federal Reserve comunicherà domani alle 20 le proprie decisioni, alle 20.30 ci sarà la conferenza stampa del governatore Jerome Powell. Quasi certo un rialzo dei tassi di un quarto di punto a 1,75%-2%: il settimo rialzo del costo del denaro dal dicembre del 2015.

Il petrolio Brent viaggia a 76,5 dollari il barile, piatto.

Blue chip italiane.


Titoli bancari in evidenza. Unicredit (UCG.MI) +0,4%, Banco BPM (BAMI.MI) -0,5%, Intesa Sanpaolo -0,1%

Banca Carige (CRG.MI) invariata, conta di chiudere entro giugno la cessione di un primo pacchetto inadempienze probabili. "Abbiamo alcune offerte con cui siamo pronti a chiudere entro giugno: tre o quattro, per cento milioni. Sulle altre operazioni, più grandi, ci prendiamo un po' più di tempo per gestire il processo" ha detto oggi l'ad di Banca Carige Paolo Fiorentino. In vendita c'era un pacchetto di inadempienze probabili da 500 milioni; l'obiettivo è quello ci concludere la cessione dell'intera partita entro l'autunno.

Assicurazioni. Generali (G.MI) -0,4%; UnipolSai (US.MI) -1,3%.

FinecoBank (FBK.MI) +5%, è la miglior blue chip.

Moncler (MONC.MI) +1%.

Eni (ENI.MI) sale dello 0,3%, Saipem (SPM.MI) -1,9%.

Tra le società di pubblica utilità, Atlantia +1%.

TIM (TIT.MI) -0,2%.

Mediaset (MS.MI) -0,9%. In aprile il mercato della pubblicità in Italia è salito del 2,7%.

Prysmian (PRY.MI) -1,7%. In un'intervista al Sole24Ore, l'a.d., Valerio Battista indica gli obiettivi di medio termine.

Tra i titoli minori brillano Banca Ifis (IF.MI) +5,5%. 

Altre azioni interessanti:

0 commenti:

Posta un commento

Commenti Offensivi, Spam o Link verso altri siti non verranno pubblicati.